Sagre e prodotti locali, nel bando Toscana diffusa i Comuni passano dai distretti del cibo
L’annualità 2025 sostiene la promozione dei territori rurali: domande chiuse il 6 giugno.
Le sagre entrano nelle politiche regionali per i territori rurali, ma il contributo non coincide con un aiuto indistinto a qualsiasi manifestazione. La pagina della Regione Toscana aggiornata al 16 agosto ricostruisce il bando 2025 per la promozione agricola e agroalimentare della Toscana diffusa, approvato con decreto del 17 aprile e pubblicato sul Burt il 23 aprile. Tra le attività ammesse figurano celebrazioni dei prodotti, sagre, incontri con aziende e laboratori di approfondimento. I beneficiari sono i Comuni ricompresi nell’ambito della Toscana diffusa; le domande passano attraverso i soggetti proponenti individuati dal bando, a partire dai distretti del cibo. Il termine era fissato al 6 giugno 2025, alle 13. La procedura mette quindi in relazione amministrazioni e reti della produzione locale, richiedendo iniziative coerenti con funzioni di interesse pubblico. È una misura d’archivio: il documento non prova che ogni sagra citata nei calendari abbia ricevuto risorse e non indica una finestra di domanda ancora aperta.
Fonte: Regione Toscana · aggiornamento della pagina del 16 ago 2025. Verificata il 2 nov 2026.
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